Gignese....tempi passati !! LA TAVERNA
Ora……. era la fine degli anni ’80 inizio degli anni ’90, e, ad alcuni ragazzi del paese, venne la voglia di “costruire” un locale dove fare feste, trovarsi, ballare, sentire gli ultimi dischi usciti ecc.ecc. A questo locale venne dato il nome di “ TAVERNA “ Visto che ne furono fatte diverse, la più famosa era quella locata nell’ex negozio del Mauccio, sotto la parrucchiera Aldina, locale della famiglia Tondina Enrico.
Soldi allora i giovani ne avevano pochi e questa Taverna serviva a far si che si potesse ballare senza andare nelle discoteche, fare feste di compleanno senza svenarsi, veglione dell’Ultimo dell’anno e via dicendo.
Venne arredata, messa la tappezzeria, fu fatto addirittura il banco per il DJ, fatto con dei pali di larice ed alcune perline recuperate, fatto l’impianto audio, luci,le stufe,ecc. in pratica una piccola discoteca.
Fu un successo, nel giro di poco tempo si riempì anche di ragazzi e ragazze di altri comuni limitrofi, felici di avere un posto per ritrovarsi senza occhi indiscreti e per una sera, fare più o meno quello che volevano. Il posto era rustico, minimalista, ma finalmente un luogo dove sentirsi uniti, felici e privi di inibizioni, cosa anche importante è che i genitori erano “tranquilli”(credo) di sapere che, in special modo le figlie, erano in un luogo sicuro e senza pericoli. Ah dimenticavo, la “TAVERNA “ aveva dei responsabili ai quali bisognava chiedere il permesso per fare feste e compleanni, di contro, quasi tutte le sere era aperta e quindi diventava anche un posto di ritrovo, visto che in luogo c’era sempre qualcosa da bere o , per poi andare in qualche bar.
In “TAVERNA” sono nati amori, si sono disfatti, si sono ripresi, addirittura qualcuno si è, dopo alcuni anni, sposato con la ragazza che frequentava il luogo.
Fecero dei veglioni dell’ ultimo dell’anno che rimasero nella storia del paese, auto parcheggiate dapertutto, dove trovavano un buco,musica a palla, Pump Up the Volume, vennero anche i Carabinieri …..e si trovarono bene. tanto che ritornarono spesso.
Poi, come spesso accade nella vita, piano piano tutto finì; chi per lavoro, chi per una cosa chi per l’altra le compagnie si sciolsero, ma, ancora oggi chi ha frequentato la “ TAVERNA “ne porta un bel ricordo, ricordo di gioventù, spensieratezza ma soprattutto rispetto, non è raro, durante un discorso si venga a parlare della “TAVERNA”.
Di proposito non ho fatto alcun nome, primo per rispetto e poi quello che uno fa o ha fatto non deve essere messo “in piazza”, chi ha vissuto quei momenti se ne ricorderà sicuramente e anche con un po di nostalgia.
Allora ci si divertiva anche così.
G. Manni
