Il Giardino Alpinia

Per iniziativa dell’agronomo Igino Ambrosini e dell’ing. Giuseppe Rossi, podestà di Stresa, nel 1934 fu allestito in località Mottino, il giardino Duxia.
Da una delibera del Consiglio di Gignese del 15 giugno: «Premesso: Che Duxia, giardino alpino, sta sorgendo nella regione Belvedere Alpino, luogo già meraviglioso per la sua bellezza ed ampiezza panoramica che si estende sul territorio del Comune di Stresa Borromeo, in naturale prolungamento della non meno bella e panoramica zona Alpino di questo Comune. Che la istituzione voluta dall’Azienda di Cura di Stresa Borromeo, sorge sotto i più lieti auspici e l’alto patrocinio delle alte gerarchie, del partito, dei ministri e sottosegretari per l’agricoltura e per l’Educazione Nazionale, nonché di altre numerose personalità della scienza e della finanza e amanti della montagna e del bello. Che detta istituzione torna a grande vantaggio di questo Comune turistico sul quale dovranno passare e soffermarsi i visitatori ed i ricercatori delle bellezze panoramiche alpine. Delibera di elargire al Comitato ordinatore di Duxia giardino alpino, la somma di L. 500». L’iniziativa tendeva in primo luogo a sottrarre all’edilizia privata uno dei più fascinosi balconi sul Golfo Borromeo, nonché a creare il secondo giardino botanico alpino, dopo quello di Chanousia.
Nel dopoguerra vi fu il mutamento del nome in Giardino Alpinia e per diversi anni, grazie alla passione del giardiniere-custode Nanni Calligaro, costituì una frequentata attrattiva. Dopo di lui va ricordato anche Gigi Ferri, nei versi di don Quaglia: «Così non ti vedrò più là nel giardino/ d’Alpinia, cesellato balcon tra cielo e lago».
Contribuivano a finanziare la gestione del parco il Comune di Stresa e il Consorzio Agrario Provinciale, che nel 1956 realizzò la casa per il custode. Seguirono poi anni di disinteresse e declino, fino alla nuova valorizzazione seguita all’adesione all’Ecomuseo del Cusio-Mottarone.
Coll’introduzione del biglietto d’ingresso, abbinato a quello della funivia Stresa – Alpino, e la costituzione della Società Amici del Giardino Alpinia, nuove risorse e attenzioni hanno favorito ampliamenti e migliorie. Il Giardino è visitato ogni anno da oltre diecimila visitatori, ed ospita, nei suoi 4 ettari di estensione, un migliaio di «piante alpine: bellezze minime ed immense, feconde, frementi di vitalità come offre Natura, perché ogni filo d’erba, ogni pianta, hanno la loro storia da raccontare».

Vicende e memorie di vita civile e religiosa - Gignese II edizione 2016 -